NIDI, acronimo di Nuove Iniziative D’Impresa è un finanziamento agevolato attraverso cui la Regione Puglia sostiene, con contributi a fondo perduto e prestiti rimborsabili, persone che hanno perso il lavoro, giovani, donne, che vogliono avviare microimprese o studi professionali associati.
I soggetti beneficiari che possono usufruire dell’agevolazione sono:
- giovani con età tra 18 anni e 35 anni;
- donne di età superiore a 18 anni;
- disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato nell’ultimo mese;
- persone in procinto di perdere un posto di lavoro, quali:
- i dipendenti di imprese poste in liquidazione o soggette a procedura concorsuale, e i dipendenti delle imprese confiscate;
- i dipendenti di imprese posti in mobilità;
- i dipendenti di imprese posti in Cassa Integrazione;
- i titolari di partita IVA non iscritti al registro delle imprese che, nei 12 mesi antecedenti la domanda, abbiano emesso fatture per meno di 30.000 Euro verso non più di due differenti committenti.
I settori che possono usufruire dell’agevolazione sono:
- manifatturiero;
- costruzioni ed edilizia;
- riparazione di autoveicoli e motocicli;
- affittacamere e bed & breakfast;
- ristorazione con cucina (sono escluse le attività di ristorazione senza cucina quali bar, pub, birrerie, pasticcerie, gelaterie, caffetterie, ecc.);
- servizi informatici;
- attività professionali, scientifiche e tecniche;
- servizi turistici;
- servizi alle imprese;
- istruzione;
- sanità e assistenza sociale non residenziale;
- attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (escluse lotterie, scommesse e case da gioco);
- servizi per la persona;
- commercio elettronico.
Le spese ammissibili sono le spese di investimento che è possibile finanziare come:
• macchinari di produzione, impianti, attrezzature varie e automezzi di tipo commerciale;
• programmi informatici non personalizzati;
• opere edili e assimilate (che comprendono anche gli infissi, gli impianti elettrici, termo-idraulici, di condizionamento e climatizzazione, telefonici e telematici, di produzione di energia, strutture prefabbricate e amovibili e spese di sistemazione del suolo), entro il 30% della somma delle voci precedenti.
Le spese di gestione come:
- materie prime, semilavorati, materiali di consumo;
- locazione di immobili o affitto apparecchiature di produzione;
- utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività;
- premi per polizze assicurative;
- canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing; servizi di personalizzazione di siti Internet acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse.
Gli incentivi possono arrivare fino al 100% della spesa ammissibile con un mix di finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto. L’investimento minimo è di € 10.000 con un massimo in base alla tipologia dei casi di € 150.000.




